Radioterapia
 
L’Ospedale di Vicenza è dotato di tre acceleratori lineari per radioterapia: Siemens Mevatron, Siemens Primus ed Elekta Precise SLi
Vengono trattati circa 1500 pazienti l’anno, per molti dei quali è predisposto un piano di trattamento personalizzato basato su immagini CT e MR. La pianificazione del trattamento è effettuata su un TPS tridimensionale Philips Pinnacle3
Si effettuano anche tecniche speciali come la radioterapia a intensità modulata (IMRT), l’irradiazione corporea totale, la radioterapia stereotassica frazionata, la radioterapia intraoperatoria cerebrale con sorgente di raggi X
   
  Intensity Modulated Radiation Therapy (IMRT)
   
Negli ultimi anni la tecnica Intensity Modulated Radiation Therapy (IMRT) è sempre più utilizzata in Radioterapia. Uno dei suoi maggiori vantaggi rispetto alla radioterapia conformazionale 3D è la grande capacità di ottenere distribuzioni di dose che riescono a conformare strettamente il target anche in caso di forme complesse, come per esempio regioni concave. Con questa tecnica si riesce pertanto a risparmiare i tessuti sani adiacenti consentendo di incrementare notevolmente la dose al target
Nella Radioterapia dell’Ospedale di Vicenza, dal dicembre 2001 si è iniziato ad utilizzare la tecnica con Intensità Modulata (IMRT) nel trattamento di alcune lesioni oncologiche nella regione del capo-collo. La scelta di trattare prevalentemente lesioni in questa regione è dovuta sia alla maggiore possibilità di immobilizzazione del paziente che alla difficoltà di ottenere distribuzioni di dose uniformi a causa della presenza di spessori diversi. Le lesioni trattate sono: laringe, adenoma dell’ipofisi, etmoide, linfoma retro-orbitale, faringe
   
  Total Body Irradiation (TBI)
   
Dal 1996 sono stati trattati 90 pazienti (attualmente ad un ritmo di 15 all’anno). Il nostro centro adotta una tecnica originale basata sulla modifica del profilo del fascio per mezzo di uno speciale filtro omogeneizzatore e sulla verifica dosimetrica in vivo con rivelatori a MOSFET
   
  Medicina Nucleare
   
Sono presenti 2 gamma camere e una apparecchiatura CT-PET: questa apparecchiatura è utilizzata anche per l’identificazione del target in radioterapia, previa co-registrazione con immagini di risonanza o CT di centramento
   
  Radiodiagnostica
   
Il Servizio di Fisica Sanitaria si occupa di radioprotezione e garanzia della qualità in radiologia, di tutti i compiti previsti per la figura dell’Esperto in Fisica Medica e di aspetti legati sia all’image processing sia alla determinazione della dose ai pazienti per mezzo di metodi Monte Carlo
A breve ci occuperemo della gestione del sistema PACS-RIS in via di installazione
   
  Radiochirurgia
   
L’Ospedale di Vicenza è uno dei centri con maggiore esperienza nel mondo per la radiochirurgia con acceleratore lineare. Dal novembre 1982 sono stati trattati circa 1300 pazienti
Dal 1998 viene utilizzata la sorgente miniaturizzata PRS
Di recente è stato acquisito il CyberKnife, acceleratore lineare montato su un robot e capace di effettuare trattamenti altamente conformati, con tecnica non-isocentrica
 
 
I principali settori di interesse per la ricerca sono:
 
Radioterapia
 
Dal 2000 siamo impegnati nella ricerca e nello sviluppo di tecniche di radioterapia a intensità modulata (IMRT). Impieghiamo un acceleratore lineare SIEMENS PRIMUS con collimatore multileaf e tecnica step and shoot. Da febbraio 2003 partirà il programma di IMRT anche su acceleratore ELEKTA SLi PRECISE
E’ stato impiegato il codice Monte Carlo (MC) BEAM per valutare l’accuratezza del modulo IMRT del sistema di treatment planning usato per i piani di cura radioterapici. Il metodo MC, simulando le interazioni delle radiazioni nel tessuto del paziente, è molto più accurato nel calcolo della dose, specialmente in presenza di eterogeneità. Per un piano completo, l’accordo nel calcolo delle UM e della distribuzione di dose con il MC è risultato molto buono.
Il codice Monte Carlo è utilizzato dal 1994 per studiare il comportamento di dosimetri in campi piccoli, l’accuratezza di sistemi TPS 2D e 3D, oltre all’accuratezza del planning e dell’esecuzione di trattamenti IMRT
Siamo impegnati dal 1997 nella ricerca finalizzata all’uso di dosimetri a MOSFET per la verifica della dose in vivo e per la caratterizzazione dosimetrica dei fasci radianti di piccole dimensioni
   
  Image Processing
   
Mappe pre-operatoria per lesioni cerebraliDal 1999 lavoriamo nell’ambito del Dipartimento di Neuroscienze nel campo della risonanza magnetica funzionale (fMRI) con tecnica BOLD. La nostra esperienza riguarda soprattutto studi di tipo motorio, sensitivo e linguistico.
I test sono effettuati con un tomografo a risonanza Siemens Magnetom Vision 1.5 T. Il pre-processing e l’elaborazione dei dati sono effettuati con SPM (www.fil.ion.ucl.ac.uk\spm) e con codice sviluppato autonomamente.
L’esperienza a gennaio 2003 è di 108 soggetti per un totale di 297 studi analizzati. Uno degli scopi principali di questi studi è la preparazione di mappe pre-operatorie nel caso di lesioni cerebrali neoplastiche o vascolari

Immagine angiografica tridimensionale La stretta collaborazione con la neurochirurgia ha permesso lo sviluppo di tecniche speciali dedicate al treatment planning radiochirurgico e più in generale neurochirurgico.
Abbiamo sviluppato tecniche automatiche di co-registrazione e fusione di immagini di diversa modalità su immagini CT stereotassiche.
Lo scopo è l’utilizzo, nella fase di pianificazione dell’intervento, di immagini che integrano l’informazione della CT, ad esempio immagini angiografiche tridimensionali (trattamento delle malformazioni vascolari), di risonanza funzionale (planning chirurgico stereotassico per lesioni prossime ad aree funzionali), SPECT-PET e in alcuni casi immagini ecografiche [Galleria di Immagini]

   
  Radiochirurgia
   
CyberKnife - Treatment planningDosimetria di piccoli campi, con microcamere a ionizzazione, MOSFET, film radiocromici, film radiografici, TLD, rivelatori a diamante. Simulazioni Monte Carlo dedicate.
D
al 1998 viene utilizzata la sorgente miniaturizzata per raggi X PRS prodotta dalla Photoelectron Corporation (www.photoelectron.com). La sorgente viene utilizzata in modalità stereotassica (accoppiata a un sistema Fisher o Radionics) e in modalità intraoperatoria per mezzo di applicatori sferici. Per questa seconda modalità d’impiego il Servizio ha partecipato alla stesura delle linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità.
Dal dicembre 2002 è installato l’acceleratore robotizzato CyberKnife (www.accuray.com). Siamo impegnati in un programma di ricerca dedicato al treatment planning specifico, finalizzato all’utilizzo di immagini di diverse modalità, alla scelta degli algoritmi di calcolo della dose, all’ottimizzazione del setup di irradiazione [Galleria di Immagini]
 
 
  Direttore Paolo Francescon
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    eMail: paolo.francescon@ulssvicenza.it
     
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    eMail: carlo.cavedon@ulssvicenza.it
     
  Ingegneri Joseph Stancanello
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  Borsisti e Frequentatori Paolo Polloniato
     
  Tecnici Bruno Sasso, Gino Terrin, Sergio Timillero
     
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